NOSTRA LEGGE E’ LA LIBERTA’

NOSTRA LEGGE E’ LA LIBERTA’

Categorie: 2019 - Prossimi spettacoli - Spettacoli fuori abbonamento
  • Data: sabato 7 dicembre
  • Orario inizio: 21
  • Ingresso: Unico a 12€
  • Durata:

Omaggio a STORIA DI UN IMPIEGATO di Fabrizio de Andrè.

“La “Storia di un impiegato” l’abbiamo scritta io, Bentivoglio, Piovani, in un anno e mezzo tormentatissimo, e quando è uscita volevo bruciare il disco.

Era la prima volta che mi dichiaravo politicamente e so di aver usato un linguaggio troppo scuro, difficile, so di non essere riuscito a spiegarmi.” (Fabrizio De Andrè)

 

A mezzo secolo dal Sessantotto, dal Maggio francese e dalla contestazione studentesca, gli H.O.T. Minds portano sul palco Storia di un impiegato, il concept album pubblicato da De Andrè nel decennio caldo del Novecento italiano.

L’album racconta, in nove canzoni, la storia di un anonimo lavoratore, ligio e disciplinato, che nell’ ascoltare una canzone del Maggio francese di cinque anni prima capisce di aver perso qualcosa, di non aver colto l’occasione per far parte di quell’ ideale collettivo che aveva contraddistinto gli studenti più vecchi di lui: così, in un tentativo estremo di occupare un posto nella società, lancia la sua bomba contro il Potere davanti al Parlamento, che per un caso fortuito finisce contro un chiosco di giornali. Solo nel carcere l’impiegato, costretto a una convivenza forzata anche con chi non è uguale a lui, troverà la stessa collettività che riscaldava le anime del Sessantotto francese, arrivando a capire che in fondo il Potere non cambia mai, assume solo nuove forme, e che “non ci sono poteri buoni”.

Questa opera si distanzia e travalica la scrittura degli album precedenti. È musica da guardare: sul palco corrono le immagini fredde del Sessantotto che si mescolano alle voci di strada e ai cortei di proteste, mentre nel caldo studio dell’impiegato prendono vita le parole di suo padre, dell’amata, dei suoi capi, del suo stretto individualismo, delle regole di cui fino a quel momento è stato un acuto osservatore.

Gli H.O.T Minds decidono di riproporre questo studio-concerto, interamente eseguito dal vivo, oggi, soprattutto oggi, anche quando le grandi ideologie sembrano del tutto tramontate; perché la perdita della memoria è il disastro di una civiltà, ma ancora di più lo è il convincersi che non si possa fare più niente per cambiarla. 

  • Attori
  • Autore
  • Regia
  • Produzione
    H.O.T Minds
  • Organizzazione
  • Musiche
  • Scene e Costumi
  • Luci
  • Altre info
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