MARATONA DI NEW YORK

MARATONA DI NEW YORK

Categorie: 2010
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a.ArtistiAssociati in collaborazione con Teatro Stabile delle Marche, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto presenta

MARATONA DI NEW YORK
di Edoardo Erba
con CRISTIAN GIAMMARINI e GIORGIO LUPANO

Maratona di New York di Edoardo Erba è uno spettacolo rappresentato in moltissimi paesi del mondo. Una sfida fisica (oltre che verbale) per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre per l’intera durata della pièce. È un’impresa non scontata per Cristian Giammarini, apprezzato attore di scuola ronconiana e Giorgio Lupano, artista che si muove con disinvoltura tra teatro, televisione e cinema, che scelgono il testo di Edoardo Erba per la loro prima prova registica. Giammarini e Lupano, nella doppia veste di registi e interpreti, affrontano questa corsa inarrestabile, che in realtà va oltre l’atto sportivo volgendo a temi universali, dando alla pièce un taglio onirico, grazie anche all’ausilio di un video sullo sfondo che proietta immagini in bianco e nero. L’apparente normalità della situazione (due amici che si allenano di notte per andare a correre la maratona) è in realtà il punto di partenza per addentrarci nei risvolti onirici della vicenda. I due personaggi, Mario e Steve, immersi nell’atmosfera rarefatta ma molto fisica della corsa, sostenuti dalla leggerezza e dalla vivacità dei dialoghi, dipanano le loro esistenze scanditi da un tempo che pare non obbedire più alle regole consuete. Il mondo notturno e deserto, lo spazio senza più riferimenti nel quale i due uomini si muovono, il rapporto con una realtà fatta di oggetti che sembrano non essere mai esistiti, tutto asseconda il tentativo di Mario e Steve di affidarsi ai ricordi e alla memoria come ultima risorsa per rivendicare la propria esistenza.

“Maratona di New York ha corso più di me, viaggiato più di me, fatto più carriera di me. E ho la sensazione che vivrà molto più di me. Una sensazione che si conferma ad ogni versione che mi capita di vedere. Se poi ne vedo una come quella di Giammarini-Lupano, la sensazione diventa certezza. Lo spettacolo non tradisce il testo originale, ma lo rilegge, lo re-inventa, lo inserisce in una dimensione drammatica nuova. La regia è modernissima, magistrale: passa indenne dai momenti comici, senza sottolinearli e senza averne paura, e arriva diretta al cuore del dramma fondendo incubo e realtà in una sola dimensione, un’unica grande notte stellata. Notte che gli attori attraversano con una spontaneità che conquista e un’intensità che commuove. Difficile per il pubblico non ridere e non avere i brividi. La prova atletica sul palco è notevole, Lupano e Giammarini non si risparmiano, si partecipa alla loro fatica. La loro corsa è un gesto iperreale e tuttavia compone un disegno preciso, espressivo, rigoroso. Che ipnotizza e coinvolge, lasciandoti alla fine un grumo d’amore e di dolore da portare a casa, da elaborare con calma. Insomma, questa Maratona è un grande piccolo spettacolo che merita di restare nei cartelloni dei teatri per molti anni.”
Edoardo Erba

immagine usata di Katia Morichetti

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