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di Helga Schneider
con Roberta Biagiarelli
Alberto Guzzi e Max Jurcev
produzione Corte Ospitale
a seguire incontro con l’autrice.
Giovedì 28 Gennaio 2010
Venerdì 29 Gennaio 2010
Il nuovo spettacolo prodotto da La Corte Ospitale, Stelle di Cannella di Helga Schneider, dall’omonimo libro di Helga Schneider pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Salani. Sarà presente alle repliche di Rubiera l’autrice Helga Schneider, che incontrerà il pubblico delle scuole dopo lo spettacolo.
Lo spettacolo, con Roberta Biagiarelli, Alberto Guzzi e Max Jurcev, scene e costumi di Manuela Gasperoni, ideazione scenica di Roberta Biagiarelli, musiche composte ed eseguite dal vivo da Max Jurcev e Alberto Guzzi, racconta la storia di due ragazzi, David e Fritz, due amici per la pelle, orgogliosi, tra l’altro, dell’amicizia che lega i loro due gatti.
Berlino 1932. Nella bottega di una pasticcera si inizia a narrare una storia dolce e terribile allo stesso tempo, la storia dell’indissolubile amicizia tra David Korsakov e Fritz Rauch violentemente fatta a pezzi dall’indottrinamento e dalla manipolazione provocata dall’ascesa al potere del nazismo. Il filo conduttore è dato da una narratrice-pasticcera che fonda in sé gli ingredienti che compongono il racconto. In scena, al suo fianco, due musicisti-attori appartenenti al gruppo klezmer Maxmaber Orkestar, che evocano i due protagonisti e gli altri personaggi che popolano il racconto.
“Quando La Corte Ospitale mi ha offerto di lavorare alla messa in scena del libro di Helga Schneider Stelle di Cannella – dice Roberta Biagiarelli - è stato per me un piacere tornare a riallacciare un filo legato al mio passato lavorativo con il teatro ragazzi e anche a rinnovare il mio percorso di lavoro sulla memoria e sul teatro civile. La sensazione è che nonostante ciò che è già stato scritto, detto e rielaborato sull’antisemitismo e sull’Olocausto, sono convinta che il teatro possa ancora aggiungere piccoli tasselli per mantenere viva la memoria e per non sottrarsi, grandi e piccoli, agli orrori di ieri come a quelli di oggi”.
Dall'uscita del suo libro d'esordio Il rogo di Berlino (1995, Adelphi), per Helga Schneider, mitteleuropea ma scrittrice in lingua italiana, “Scrivere di guerra per una cultura della pace" è diventato un motto consolidato, oltre ad assumere un ruolo di impegno civico e morale.
Durante i suoi incontri con gli studenti delle scuole italiane, Helga non si é mai stancata di testimoniare del regime nazista e della seconda guerra mondiale, che da bambina ha vissuto sulla propria pelle nella capitale del Terzo Reich, Berlino, circostanza aggravata dal fatto che a 4 anni è stata abbandonata dalla madre diventata membro della Waffen-SS e infine guardiana al campo di sterminio Auschwitz-Birkenau.
La Corte Ospitale si è unita a Helga Schneider nello sforzo di allestire uno spettacolo teatrale per giovanissimi dal titolo Stelle di cannella (tratto dal libro omonimo dell'autrice pubblicato da Salani), drammaturgia della stessa Schneider, finalizzato a creare una finestra sulla Storia del Novecento e stimolare i ragazzi, che saranno gli adulti di domani, a far tesoro di quanto è successo durante il nazismo affinché simili orrori non si ripetano più.
Perché "Comprendere è impossibile, ma conoscere è necessario." (Primo Levi).
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