Attenzione: se visualizzi questo messaggio il tuo programma di navigazione (Browser) non supporta gli attuali standard del World Wide Web, oppure non è stato caricato il foglio di stile. Aggiorna il tuo Browser (consigliamo Firefox 1.5 o superiore, oppure Internet Exlporer 6 o superiore) oppure prova a ricaricare questa pagina.
Rita Marcotulli - pianofote
Carla Marcotulli - voce
Special Event
"JOHN HELLIWELL"
Fabrizio Mocata Trio+John Helliwell & Raimondo Meli Lupi
"PUCCIN MOODS PROJECT"
Fabrizio Mocata- pianoforte
Gianmarco Scaglia - contrabbasso
Sandro Ravasini - batteria
Raimondo Meli Lupi
- chitarra
John Helliwell -
sax (Supertramp)
Giovedì 3 Marzo 2010
Ore 21.15
Fabrizio Mocata, con la partecipazione straordinaria di John Helliwell al sax e Raimondo Meli Lupi alle chitarre, presenterà Puccini Moods Project, una rilettura in chiave jazz - ma non solo - delle arie d’opera del famoso compositore lucchese: la tradizione dell’opera italiana nel suo più alto esponente unita allo swing afroamericano, le nostre radici più profonde unite al linguaggio jazzistico.
Rita Marcotulli
A cinque anni si innamora del pianoforte, strumento che approfondirà presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Rita Marcotulli, elegante pianista dalla grana melodica e dalla voce strumentale molto esclusiva, si avvicina alla musica brasiliana per poi approdare definitivamente all’estetica del jazz intorno ai venti anni. Nei primi anni ’80 è presente sulla scena romana allora assai fervida, quella che attorno a pochi e fortunati locali coltivava i grandi musicisti che oggi conducono il jazz italiano. Era consueto, in quegli anni, vedere dei giovani musicisti italiani esibirsi al fianco di grandi stranieri di passaggio in Italia. E’ così che Rita si impegna al fianco di musicisti noti quali, tra gli altri, Chet Baker, Steve Grossman, Peter Erskine, Joe Henderson, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Richard Galliano, Enrico Rava, Michel Benita, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Bob Moses, Andy Sheppard. Nel 1986 lascia l’Italia per la Svezia, esperienza durata sei lunghi anni e che ha rappresentato una chiave di volta nella corsa musicale della pianista e compositrice per un duplice aspetto. Dal punto di vista stilistico la ricerca della contabilità della melodia e certo amore per una musica di tipo evocativo e non solo ipertecnica, ne marcano profondamente la carriera. Dal punto di vista della notorietà e delle esperienze, nel 1987 viene votata come “Miglior nuovo talento italiano” dell’anno nel prestigioso referendum indetto dalla rivista Musica Jazz fra la critica specializzata e l’anno seguente viene chiamata da Billy Cobham per le sue formazioni. Negli stessi anni lavora e continua a perfezionarsi in Svezia, esibendosi con Palle Danielsson, Anders Jormin, anche con Nils Petter Molvær. Alterna, specie a metà degli anni ’90, di ritorno in Italia, propri progetti nel jazz, come il rapporto che la lega alla cantante Maria Pia De Vito, a collaborazioni nel mondo della canzone, specie nelle formazioni di Pino Daniele, trovandosi a collaborare perfino con Pat Metheny. Autrice di una discografia numerosa e importante, di cui l’incisione in duo con Andy Sheppard (“On The Edge Of A Perfect Moment”) e il piano solo intitolato “The Light Side Of The Moon”;il trio con Palle Danielsson e Peter Erskine (cha ha licenziato un lavoro discografico per la serie Jazz Italiano Live 2006);nel 2008 ha pubblicato,sempre per la serie Jazz Italiano Live,” Us and them,Noi e Loro”omaggio ai Pink Floyd con Raiz,Fausto Mesolella,Andy Sheppard,Giovanni Tommaso,Matthew Garrison,Michele Rabbiae e Alfredo Golino,con ottimo successo di vendita da cui è nato un tour che ha avuto ed ha altrettanto successo.© 2006 Teatro de André - Comune di Casalgrande